Omeopatia contro il mal di primavera

Il mese di marzo è cominciato e con lui è arrivato il cosiddetto mal di primavera. Insonnia, calo di concentrazione, eccessiva stanchezza, umore sotto i tacchi sono infatti all’ordine del giorno in questo periodo. Ci alziamo la mattina e siamo già stanchi, riposiamo male e non abbiamo energia. Il cambio di stagione insomma ci ha messo ko e affrontare la giornata diventa davvero difficile. L’omeopatia può esserci di aiuto per ritrovare energia e affrontare la primavera nel migliore dei modi. Certamente, i rimedi omeopatici hanno bisogno di tempo per funzionare, tuttavia si rivelano davvero utili per stare meglio.

Ma quali sono i medicinali omeopatici più indicati contro il cosiddetto mal di primavera? La dott.ssa Manuela Gozzi, farmacista esperta in omeopatia a Carpi (Mo), specifica che per combattere l’insonnia – uno dei sintomi più ricorrenti tra marzo e aprile – occorre metterne prima bene a fuoco le caratteristiche:

La scelta del medicinale omeopatico dipende dall’espressione personale del disagio di chi lamenta queste difficoltà. Allora, ad esempio, posso consigliare Coffea cruda 30 CH se si fatica ad addormentarsi per una sorta di agitazione fisica e se il sonno è interrotto più volte nell’arco della nottata da uno stato di iperattività mentale, caratteristico di chi è “pieno di idee”. Posso suggerire Arnica montana 15 CH quando l’insonnia è dovuta a stanchezza fisica ed è accompagnata dalla sensazione che il letto su cui normalmente si riposa in modo appagante, sembri diventato troppo duro. Ne vanno assunti 3 granuli, prima di andare a letto

Se invece accusate un evidente calo di concentrazione, allora

E’ indicato Kalium phosphoricum 30 CH, qualora le difficoltà siano accompagnate anche da un indebolimento della vista, una marcata irritabilità, atteggiamenti apprensivi e senso di inadeguatezza. E’ da preferire Phosphoricum acidum 30 CH, quando sembra impossibile applicarsi mentalmente a causa di un esaurimento da eccessivo sforzo intellettuale o stress psicofisico

Photo | Pixabay

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