Fame nervosa? Ecco come difendere la linea

Woman eats night stole the refrigerator

Succede che per motivi di nervosismo anche dopo aver mangiato si continui a ingurgitare cibo, dal dolce al salato: biscotti, salatini, torte, un pezzo di pizza o di formaggio, una fettina di salame, insomma la fame nervosa cattura anche dopo i pasti per compensare un malessere, momenti di stress e nervosismo. Si tratta di una brutta abitudine, dannosa e che fa ingrassare. Dannosa in quanto non solo provoca disturbi alimentari, ma anche malattie respiratorie, cardiache e diabete.

Di questo problema ne parla il neurobiologo americano Stephan Guynet nel suo libro dal titolo ‘Il cervello affamato’, dove chiarisce i meccanismi che rendono le persone così fragili davanti al cibo. In pratica succede che nasca un conflitto tra il cervello consapevole e quello inconsapevole. Il cervello consapevole è quello che si preoccupa di concetti razionali, come, ad esempio, la salute, mentre l’altro, quello inconsapevole, dà importanza alle cose concrete e immediate, come, per esempio, mangiare una fetta di torta farcita al cioccolato senza pensare agli effetti dannosi. Questo conflitto spiega il motivo che porta a mangiare troppo anche se si è sazi.

Dunque la chiave è nel cervello. Spesso capita di rispondere a impulsi che non si riescono a tenere sotto controllo. Il problema non riguarda la mancanza di volontà, ma di impulsi istintivi cerebrali. Il cibo purtroppo in alcuni casi può agire come una droga. In pratica il cibo stimola il rilascio di dopamina, proprio come accade con l’abuso di droga, anche se questa è un’idea controversa tra gli esperti. Infatti molti studiosi si chiedono come sia possibile assuefarsi a una sostanza che risulta essere essenziale per il corpo. Ma non è per tutti così. Lo afferma uno studio della Yale University, che evidenzia appunto che alcune persone sono totalmente assuefatte dal cibo.

Per evitare questo effetto, bisogna prestare attenzione agli alimenti che si consumano. Quelli a rischio dipendenza sono gli zuccheri, i carboidrati raffinati e i grassi. Cibo pieno di calorie, quello gustoso, che può rendere schiavi del cibo. Quindi è bene allontanare questi alimenti dannosi per evitare impulsi incontrollati. Un suggerimento è quello di attivare un pensiero episodico futuro: distrarre la mente quando si vorrebbe divorare un dolce, focalizzando l’attenzione su qualcosa di positivo. Un viaggio, per esempio. Serve ad accendere le regioni della corteccia prefrontale. Il libro suggerisce diversi trucchi, infine, che servono ad ingannare il cervello e ad aiutare la salute. Gli alimenti semplici, non raffinati, aiutano a fare sentire la persona sazia. Tra questi si possono elencare: le uova, il pesce, la carne, la frutta, le patate e i fagioli.

Loading...

Commenti