Emilia Romagna: boom di psicofarmaci nelle zone del sisma

Negli ultimi 4 mesi si è registrato un boom nel consumo di psicofarmaci nelle zone dell’Emilia Romagna colpite dal sisma. Un aumento di oltre il 30% è stato presentato al Congresso della Fimmg, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale. L’ansia e la paure di nuove scosse, sintomi da depressione e da mancanza di lavoro le principali cause.

La situazione post sisma in Emilia Romagna viene raccontata anche attraverso dati come quelli presentati dai medici di base. Un consumo di farmaci antidepressivi mostra un dato preoccupante, che va analizzato e studiato con attenzione. Emergono infatti delle differenze, anche se lievi, con quanto registrato dopo il sisma in Abruzzo e a L’Aquila.

Il panico da mancanza di lavoro è una delle conseguenze dirette, a differenza di quanto si è verificato in Abruzzo, ha spiegato il Dottor Borelli, medico nel distretto di Mirandola, una delle zone maggiormente colpite. Il sisma in Emilia ha colpito maggiormente le aziende e il mercato produttivo di una regione. L’aumento della richiesta di psicofarmaci trova prime conferme nei dati che mostrano un +15% per sindrome depressiva.

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