Sindrome della Stanchezza cronica, una patologia troppe volte sottovalutata

Ora Solare 2017

Sindrome della Stanchezza cronica, una patologia troppe volte sottovalutata

Troppo spesso sottovaluta e poco compresa anche dai medici la  Sindrome da Stanchezza Cronica è una delle patologie più invalidanti per l’essere umano che ne è colpito, solo in questi ultimi tempi è stata presa in considerazione con maggiore attenzione questo anche perchè i casi di malati di Cfs sono aumentati in modo considerevole. Ricordiamo che lo studio di questa patologia ha avuto luogo nei primi anni ’80, solo in quel decennio la malattia fu codificata come tale: vennero presi in considerazione alcuni elementi che fino ad allora erano associati ad altre malattie, un esame dettagliato che portò i medici a prendere atto che seppur con origine ancora misteriose la stanchezza cronica era una vera e propria sindrome invalidante che in alcuni casi, anche se rari, portava anche alla morte. Oggi si può di sicuro affermare che una  progressiva o una brusca comparsa di una stanchezza invalidante comporta una cambiamento dello proprio stile di vita, cambiamento che determina gravi difficoltà sia nel lavoro che nel tempo libero. La stanchezza cronica è stata spesso scambiata per pigrizia o svogliatezza o sintomo di altre patologie, e seppur è vero che in molti casi compare a seguito di contaminazioni di forme virali o infettive non si può negare che ancora oggi l’eziologia radicale non è ancora del tutto conosciuta.

Sindrome della Stanchezza cronica: oggi si può provare a curarla

Per definizione la Cfs è una patologia cronica e se nella maggior parte dei casi si può guarire o tenere sotto controllo grazie ad una cura adeguata non bisogna mai sottovalutarla questo anche per rassicurare il paziente che spesso si sente criticato e non creduto dai famigliare e si affida al medico sperando che creda nel suo malessere e non lo consideri solo un banale capriccio. Solitamente si arriva alla diagnosi per esclusione, ma una volta ammessa la patologia occorre iniziare immediatamente la cura, questo per alleviare i sintomi invalidante e ricominciare a vivere in modo normale: una leggera attività fisica aerobica coordinata a dei farmaci, oggi ben testati, sono il primo passo per provare a superare questa sindrome.

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