Sindrome premestruale e alimentazione: un rapporto diretto e complice

Sindrome premestruale e alimentazione: un rapporto diretto e complice

La sindrome premestruale è una delle patologie più frequenti che colpisce le donne, un malessere che nei casi più gravi condiziona la vita quotidiana dell’universo femminile con sintomi costanti e decisamente molto intensi. Il periodo che precede il ciclo può essere particolarmente doloroso per questo molti esperti consigliano d’alleviare il fastidio attraverso l’alimentazione, è stato infatti dimostrato che mangiare alcuni cibi rispetto ad altri può alleviare di molto i particolari fastidi dati dalla sindrome premestruale. Secondo la dottoressa Beatrice Savioli in questo periodo occorre effettuare delle scelte mirate soprattutto a tavola, dove a quanto pare alcuni alimenti hanno effetti positivi nel placare i dolori procurati dal premestruo:”Alcuni alimenti possono influire sia sulle contrazioni da ciclo sia sulla stabilità umorale che sulla tensione muscolare.  Gli alimenti ricchi di vitamina B6 e acido folico come spinaci e altri tipi di verdure a foglia verde ad esempio favoriscono il rilassamento dei muscoli, quelli ricchi di magnesio come  cacao, semi di zucca favoriscono il rilassamento psicologico e il riposo notturno”.

Sindrome premestruale: cibi si, cibi no

Gli esperti affermano inoltre che un valido aiuto può arrivare dai cibi ricchi di triptofano come i  cereali integrali, legumi, patate, ricotta, semi di sesamo, semi di zucca, riso,banane,verdure a foglia verde, noci e mandorle, cacao o cioccolato fondente, che sono in grado di stimolare e aumentare la seratonina ormone che gestisce gli sbalzi d’umore. Le contrazioni uterine e i crampi invece possono essere placati con un maggiore consumo di Omega 3, grassi buoni contenuti soprattutto nel pesce azzurro. La dottoressa Savioli suggerisce quali sono i cibi da evitare:”Nei giorni precedenti al ciclo tutti gli alimenti che abbassano la presenza di serotonina, in particolare quelli ricchi di carboidrati raffinati come pane e pasta bianchi, il caffè. Da limitare anche i cibi che apportano quantità elevate di sodio”. 

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