Influenza in arrivo: l’aiuto della vitamina c

Influenza in arrivo: l’aiuto della vitamina c

La stagione invernale è nel pieno del suo trascorrere e come tale porta con se malanni tipici della stagione fredda come influenza e raffreddori, patologie comuni facili da curare ma in grado d’apportare numerosi fastidi e nonostante le cure preventive e/o i farmaci correnti la malattia solitamente deve fare il suo corso. La comunità dei medici generici predicono la somministrazione sia alimentare che come integratore di vitamina c,  una sostanza indispensabile alla vita e che non potendo essere accumulata nel corpo perchè non prodotta automaticamente deve essere assunta in modi alternativi. La vitamina C è molto importante per l’organismo, dovrebbe essere presente in modo costante a prescindere dalla stagione anche se durante l’inverno se ne richiede una quantità maggiore. Questa nota vitamina è necessaria inoltre per la formazione del collagene, è una sostanza intracellulare che costituisce la struttura di muscoli, ossa, cartilagini e tessuti, ed è essenziale per la guarigione delle ferite, infine facilita l’assorbimento del ferro.

Vitamina C, meglio assumerla con gli integratori o con l’alimentazione?

E’ stato riconosciuto con la vitamina C, pur essendo decisiva e molto importante per il benessere del singolo, non combatte il raffreddore è tuttavia utile per ridurre alcuni effetti collaterali e il decorso della patologia. Ovviamente il tutto ha un senso se si assumono le dosi consigliate:  200 mg di vitamina C al giorno in compresse o pillole oppure attraverso alimenti come gli agrumi e altra frutta e verdura. Il fabbisogno indicato subisce delle variazioni a seconda del sesso, gli uomini necessitano di circa 90 mg al giorno, mentre le donne di 75 mg al giorno, valori indicativi che, come abbiamo già detto, si possono soddisfare sia attraverso l’alimentazione che con i vari e specifici integratori presenti in commercio. Non bisogna ignorare il fatto, ben riconosciuto dalla comunità medica, che l’assunzione eccessiva di vitamina C potrebbe causare un incremento di incidenza di calcoli renali (ossalati) nei soggetti predisposti.

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