Disturbi dell’apprendimento: i DSA non sono malati mentali

Disturbi dell’apprendimento: i DSA non sono malati mentali

Negli ultimi tempi si è tornato a parlare in modo incisivo dei disturbi dell’apprendimento che oggi si presentano nei bambini in età scolare molto più frequentemente che in passato, questo anche perchè sono diagnosticati e rilevati dal corpo docente con maggiore attenzione e sensibilità rispetto a qualche decennio fa. Recentemente poi la pedagogista Daniele Novara ha affermato ad  Uno Mattina che  i DSA possono considerarsi dei veri e propri malati mentali. Questa dichiarazione ha suscitato reazioni da più fronti, reazioni che hanno cercato una risposta pubblica arrivata puntuale da Miolì Chiung, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale che sempre in sede televisiva si è opposta con determinazione a questa analisi:”I disturbi dell’apprendimento sono tipicità neurobiologiche. Questo significa che non sono una malattia ma una caratteristica, come gli occhi azzurri. Non solo in Italia ma nel Mondo intero, ieri oggi e domani, il percorso per stabilire la presenza di DSA, o meno, è quello neurobiologico, ma non per altro (e dev’essere chiaro!), perché se le caratteristiche di dislessia, discalculia ecc. dipendessero da differenze riscontrabili nelle nostre articolazioni, il percorso diagnostico che porterebbe a una certificazione verrebbe condotto in ambito ortopedico, ma dal momento che sono caratteristiche riscontrabili in determinate aree del cervello l’abito di ricerca giocoforza è quello e non possono essere altri, non creiamo confusione dove non esiste”.

Disturbi dell’apprendimento: riconoscerli e affrontarli

A sostenere la dottoressa Miolì anche la professoressa di Tecnologia della Comunicazione e Tecnologie informatiche con funzione strumentale BES/DSA dell’Istituto Albe Steiner di Milano, Luisa Colla che si è schierata contro l’affermazione che i DSA siano dei malati mentali:“Dichiarazione gravissima quella di Novara. Il bambino dislessico deve essere portato dal neuropsichiatra non perché affetto da una malattia mentale ma semplicemente perché i disturbi di apprendimento sono determinati da un’alterazione neurobiologica. Il dottor Novara non ha mai avuto a che fare con bambini e ragazzi dislessici altrimenti saprebbe che sono privi di qualsiasi deficit neuorologico, hanno soltanto un diverso modo di apprendere. Se fosse davvero una malattia mentale i ragazzi pur usando i metodi dispensativi e compensativi, quindi strumenti adeguati, non potrebbero raggiungere gli stessi obiettivi dei compagni.” 

 

 

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